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Roseto, ordinanza contro la movida molesta

Il Comune di Roseto di prepara a varare una serie di provvedimenti contro la movida molesta. Il sindaco Sabatino Di Girolamo è stato esplicito: divertirsi sì, ma nel rispetto delle regole della civile convivenza, della quiete pubblica.

Ma di certo non si farà di Roseto una città dormitorio in estate.

“Contro la movida no, ma contro la movida molesta sì”, ha spiegato il primo cittadino rosetano, “bisogna riuscire a far convivere le varie anime. La vita serale e notturna nella nostra città si sviluppa per le vie interne dove ci sono attività, esercizi. Parliamo ad esempio di piazza Dante, via Latini, la piazza centrale. C’è anche gente che vuole riposare. Ecco, bisogna fare in modo che i vari aspetti possano concatenarsi nel rispetto delle esigenze di ciascuno di noi”.

Nei prossimi giorni il sindaco Di Girolamo incontrerà nuovamente il comandante della caserma dei carabinieri per fare il punto della situazione e per trovare il giusto compromesso, andando incontro alle esigenze dei titolari di esercizi, dei giovani e di chi vuole invece trascorrere un periodo di vacanze in assoluto riposo.

“Cercheremo di adeguare le ordinanze”, ha aggiunto il sindaco, “che riguardano il rispetto della quiete pubblica, gli orari e come comportarsi. Una sorta di regolamento anche per i titolari degli esercizi”.

Con alcuni commercianti c’è stato già un primo incontro. Altre riunioni sono previste a stretto giro. Il Comune chiederà una collaborazione concreta ai titolari degli esercizi, affinché adottino tutte quelle misure contro gli schiamazzi notturni, dotarsi di videosorveglianza e soprattutto evitare di lasciare la domenica mattina scatoloni vuoti e rifiuti fuori dai locali.

“Serve la collaborazione dei privati”, ha puntualizzato il sindaco Di Girolamo, “se il sabato sera i locali sono pieni di gente è un bene per i titolari degli esercizi, per i giovani che sanno come e dove divertirsi. Quello che chiediamo come amministrazione è che poi non vengano lasciati fuori dai locali scatoloni di bevande consumate, contenitori stracolmi di bottiglie vuote. Ne va del decoro della nostra città. Piccoli accorgimenti che da un lato consentono di avere le strade ordinate, dall’altro di evitare le proteste dei residenti”.

Insomma, lo scopo dell’amministrazione rosetana è anche quello di responsabilizzare i titolari degli esercizi per disciplinare meglio l’attività dei loro avventori e a contribuire a pulire la città perché non può ricadere tutto sulle spalle dell’Ente.