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XVI Giornata sicurezza scuole

Come ormai noto la Giornata nazionale per la sicurezza delle scuole, ideata e promossa da 16 anni dalla Scuola di Cittadinanzattiva, ed istituzionalizzata a partire dal 2015 con la legge 107 (La “Buona Scuola”), si celebra in tutta Italia, il 22 novembre, per ricordare le vittime della scuola. Quest’anno ricorre anche il decennale di una di loro, Vito Scafidi. In questa occasione Cittadinanzattiva Teramo e l’Istituto Comprensivo Teramo 5 “Falcone e Borsellino”, hanno organizzato e daranno l’avvio ad una proficua collaborazione che si dipanerà attraverso una serie di attività rivolte a migliorare la sicurezza attiva e la consapevolezza dei comportamenti in caso di emergenza tra gli alunni. Gli studenti interessati sono quelli che frequentano la scuola dell’infanzia, le classi delle primarie e secondarie di I° grado dell’Istituto che popolano, ad oggi, il nuovo Polo scolastico di Teramo-Cona accolto presso gli spazi dell’I. T. G “Carlo Forti”, a seguito dell’inutilizzabilità della sede di appartenenza “Luca Tancredi” per inadeguato indice di vulnerabilità sismica e dell’inagibilità del plesso dell’Infanzia di Villa Ripa. Gli interventi inizieranno appunto il 22 novembre con attività generali dimostrative in palestra in collaborazione con l’Associazione Gruppo Gran Sasso di Protezione Civile, i referenti di CA e il personale della scuola. Gli incontri proseguiranno coinvolgendo oltre 130 alunni, suddivisi per gruppi, in diversi incontri, che vedranno protagonisti anche gli insegnanti ed i genitori, e che, oltre al 22, si svolgeranno il 30 novembre, il primo dicembre, il 10 gennaio ed il 12 gennaio. Sono ancora da stabilire le giornate nelle quali si effettueranno gli incontri di formazione ai docenti e collaboratori (unitamente all’RSPP), la prova di evacuazione (che dovrebbe riguardare tutti gli studenti del Forti, superiori comprese, e che potrebbe essere ripresa al fine di studiarne le criticità e procedere successivamente ad eliminarle) ed in fine l’incontro con le famiglie. Quest’ultimo riveste particolare importanza e delicatezza perché, attorno ai rischi ed alle relative situazioni di emergenza, il linguaggio e gli insegnamenti trasmessi da educatori e famiglie, soprattutto nei confronti dei bimbi più piccoli, diventino univoci e non contraddittorii.