25 novembre Giornata contro la violenza sulle donne

La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, per la prima volta, fu istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Da allora, rappresenta il momento più importante dell’anno per parlare, informare e sensibilizzare su questo grave problema. Che riguarda tutti i Paesi del mondo.

La violenza sulle donne in Italia e nel mondo
La violenza sulle donne ha molti volti; dai reati come la violenza fisica a quella sessuale, lo stupro, senza dimenticare la violenza psicologica.

In Italia e nel mondo subisce violenza, mediamente, una donna su tre dai 15 anni in su. Il timore della violenza è confermato dal dato secondo il quale il 53% di donne in tutta l’Unione Europea afferma di evitare determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita.

Un atto di violenza contro le donne può accadere ovunque: dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada. Sono spesso i partner o gli ex partner a commettere gli atti più gravi: in Italia sono, infatti, responsabili del 62,7% degli stupri. Una lunga scia di violenza che può culminare con l’estrema conseguenza: il femminicidio. Nel 38% dei casi di omicidi di donne, il responsabile è, ancora una volta, il partner.

25 novembre
Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (questo il suo nome completo). Una data scelta non a caso. In questo stesso giorno del 1960, furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana. È una data importante, per ricordare a tutti che il rispetto è alla base di ogni rapporto e che non possiamo continuare a veder crescere il numero delle donne che subiscono violenza.

Giornata contro la violenza sulle donne,
tutti i dati nella provincia di Teramo

“Se ti ricatta … non è amore.
Se minaccia te o i tuoi figli … non è amore.
Se ti isola, umilia, offende …non è amore.
Se ti perseguita con mail e sms ossessivi ….non è amore.
Se ti prende con violenza quando non vuoi … non è amore.
Se ti chiede “l’ultimo appuntamento” …non è amore”.
Se ti uccide …non è amore”.

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Questura sceglie di stare ancora una volta vicina alle donne e a chi è discriminato.
Un gesto semplice con il Camper e con momenti d’incontro volti a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati.
Saranno presenti il Dirigente della Squadra Mobile, Dr.ssa Cicchetti e personale che opera nel delicato settore.
Presenti anche rappresentanti di Associazioni varie che operano sul territorio della provincia di Teramo e dell’Assessorato Comunale impegnati nel delicato settore.

Il progetto Camper contro la violenza di genere da luglio del 2016 ha consentito di contattare oltre 20.000 persone nelle varie località italiane, in maggioranza donne, diffondendo informazioni sugli strumenti di tutela e di intervenire su situazioni di violenza e stalking che diversamente sarebbero potute rimanere ingabbiate nel dolore domestico.

Come ormai tristemente noto, ogni tre giorni e mezzo avviene in media l’omicidio di una donna in ambito familiare o comunque affettivo, mentre ogni giorno, sempre ai danni di donne, si registrano atti persecutori, maltrattamenti, episodi di percosse e di violenze sessuali.

Per quanto concerne la Provincia di Teramo nell’anno 2018 sono state 12 le istanze di ammonimento in relazione alle quali le vittime di atti persecutori erano donne.
Solo in ordine ad una di esse è stato emesso l’ammonimento del Questore.

Circa i reati con vittime femminili riscontrati dalle Forze di Polizia in provincia di Teramo nell’anno 2016, in un ampio spettro di situazioni che ne hanno dato origine, sono stati 15 i casi di percosse, 123 di minacce, 5 maltrattamenti in famiglia, 10 violenze sessuali, 84 lesioni dolose e 18 uomini denunciati per atti persecutori.
A tale riguardo la Questura precisa che la vittima in alcuni casi è contemporaneamente interessata da più reati di quelli appena elencati.

Una battaglia importante è quella che si gioca sul campo della prevenzione: da qui nasce l’impegno della Polizia di Stato nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, e fare da “sentinella” per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori.

Movete Teramo: Premio urbanistica 2018

Si è svolta a Teramo la premiazione del concorso “Premio Urbanistica 2018” istituito dalla rivista Urbanistica dell’Inu nel contesto di “UrbanPromo”, l’evento nazionale di riferimento per il marketing urbano e territoriale, nella Triennale di Milano.
L’Adsu di Teramo ha ricevuto il “Premio Urbanistica 2018” nella categoria “Innovazioni Tecnologiche per la Gestione Urbana” per il progetto MoveTe. Hanno ritirato il premio il presidente Paolo Berardinelli, il vice presidente Lucia Verticelli e il direttore Antonio Sorgi.
“Il presidente e il direttore ringraziano: l’ex sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, l’ex sindaco del Comune di Alba Adriatica Tonia Piccioni, l’ex sindaco del Comune di Atri Gabriele Astolfi, il sindaco del Comune di Bellante Giovanni Melchiorre il sindaco del Comune di Castellalto Vincenzo Di Marco, l’ex sindaco del Comune di Giulianova Francesco Mastromauro, il sindaco del Comune di Martinsicuro Massimo Vagnoni, il sindaco del Comune di Mosciano Sant’Angelo Giuliano Galiffi, il sindaco del Comune di Pineto Robert Verrocchio, il sindaco del Comune di Roseto degli Abruzzi Sabatino Di Girolamo, l’ex presidente di T.U.A. Luciano D’Amico e Giovanni Di Vito, per la Fiab il vice presidente Alessandro Tursi, Nino Bertoni presidente del Flag Costa Blu di Giulianova, per Bike2Like Massimo Carassai, che hanno firmato l’Accordo di Programma nel dicembre 2016 ed hanno creduto fin dall’inizio al progetto MoveTe sviluppato dall’ADSU di Teramo”.
MoveTe, già vincitore del bando sperimentale del Ministero dell’Ambiente classificandosi 15° su 114 partecipanti, oggi riceve questo ulteriore riconoscimento scientifico per i contenuti innovativi che racchiude. Questo testimonia che il nostro territorio ha le capacità per essere protagonista e dare il proprio contributo, raggiungendo livelli di eccellenza nel dibattito nazionale, anche nel settore delle innovazioni tecnologiche per la gestione urbana”
MoveTe, un misto tra lingua inglese e la pronuncia di “muoviti” in vernacolo teramano, il nuovo progetto per promuovere una mobilità sostenibile, dell’Adsu, l’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari e co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente.
La formula è stata proposta a dieci comuni del Teramano e alle grandi aziende della Val Tordino, per incentivare gli spostamenti dei lavoratori e degli studenti in bicicletta, nei tragitti con distanze che vanno da un chilometro a cinque chilometri, dove sono più competitivi rispetto all’auto, a piedi e con i mezzi pubblici.
I Comuni partner di progetto sono: di Martinsicuro, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto ed Atri sono ubicati sulla costa adriatica; i Comuni di Mosciano Sant’Angelo, Bellante e Castellalto si posizionano lungo l’asse di penetrazione verso l’interno della Val Tordino; infine il Comune di Teramo è collocato in posizione baricentrica. 
Il territorio individuato si sviluppa parallelamente agli assi principali di mobilità della provincia di Teramo costituiti dalle autostrade A14 ed A24.
Il progetto è rivolto: a tutti gli studenti universitari per gli spostamenti da casa e dai nodi di interscambio (stazioni ferroviarie e degli autobus) verso i tre poli universitari; agli studenti maggiorenni degli istituti superiori; ai lavoratori di Enti pubblici; ai lavoratori di aziende private.
Prevede quattro linee di intervento: infrastrutturale – realizzazione di dieci velostazioni; mobilità – buoni mobilità per studenti e lavoratori; pedibus/bicibus; disseminazione – corsi di formazione.
Si tratta di mettere in campo quattro azioni integrate, per modificare le abitudini di vita della popolazione, verso una mobilità sostenibile. Nel dettaglio, lo studio di fattibilità ha analizzato il possibile bacino di utenza che è coinvolto, stimato in circa 183 mila abitanti con una previsione di 273 mila spostamenti in auto evitati ogni anno e circa 1830 veicoli in meno su strada ogni giorno. A diminuire è anche la richiesta di spazi per il parcheggio: 45 mila metri quadri di posteggi giornalieri non occupati.
Le velostazioni da realizzare sono di tre tipologie: strutture metalliche chiuse, capaci di contenere fino a 100 posti bici, aperte con 40 posti bici disponibili; spazi ricavati all’interno di fabbricati esistenti anche in questo caso con capienza fino a 100 stalli.
Non si tratta di un bike sharing, ma l’utente avrà a disposizione degli stalli in cui lasciare la propria bicicletta in velostazioni intelligenti con videosorveglianza, sistemi di allarme, armadietti e un piccolo guardaroba per cambiarsi d’abito dopo una pedalata in bici o in caso di maltempo, postazioni per la ricarica delle macchine, dei motorini, una piccola officina interna, e anche la wifi zone.
I luoghi individuati per la realizzazione delle velostazioni comprendono:
le stazioni ferroviarie dei Comuni di: Teramo, Bellante, Pineto inclusa la frazione di Scerne, Alba Adriatica, Giulianova, i terminal autobus a: Teramo, Mosciano Sant’Angelo, la piazza Santa Rita a Martinsicuro, il parcheggio dell’ospedale San Liberatore di Atri, un’area individuata nel polo industriale tra Bellante e Castellalto.
Saranno inoltre realizzate strutture e opere viarie collegate quali piste ciclabili, adeguamenti dei sottopassi ferroviari, raccordi e interconnessioni tra le stazioni bici, aree di sosta e percorsi pedonali affiancati alle piste.
La mobilità ciclabile sarà stimolata per mezzo dell’erogazione di “buoni mobilità” ciclista/studente/lavoratore pari a 25 centesimi per ogni chilometro percorso. Dopo l’identificazione del ciclista e del mezzo impiegato, un dispositivo elettronico satellitare installato in modo semplice e sicuro sulle biciclette rileverà gli spostamenti effettuati in bicicletta, ne misurerà le distanze e ne calcolerà l’ammontare dell’incentivo maturato proporzionalmente alle distanze percorse.
I dati raccolti saranno messi a disposizione dei Comuni partecipanti, consentendo in tal modo di effettuare scelte mirate e consapevoli di miglioramento delle infrastrutture per la mobilità del territorio interessato.
Attraverso l’attività progettuale saranno sviluppate e testate ulteriori funzionalità del sistema per affrontare altri problemi che affliggono i ciclisti: poca sicurezza e furti del mezzo.
Lo strumento applicato alla bicicletta potrà, infatti, dialogare, ai fini della sicurezza del ciclista con analoghi strumenti già in uso sulle autovetture, attivando dispositivi utili a ridurre la frequenza degli incidenti. Per mezzo di inclinometri integrati nel dispositivo elettronico, inoltre, potranno essere segnalati eventuali incidenti di ribaltamento della bicicletta ai numeri di soccorso prestabiliti.
Potranno essere interfacciati a sistemi di tipo “smart” per la mobilità nei centri urbani, finalizzati alla pianificazione della mobilità più aderente alle necessità dei ciclisti.
Altro punto importante è la diffusione di informazioni tra i cittadini per illustrare e diffondere l’iniziativa, attraverso assemblee pubbliche e numerosi eventi sul territorio, una trentina già in programma, nell’ottica di una campagna di sensibilizzazione all’uso della bicicletta negli spostamenti che si pone come obiettivo il miglioramento della qualità di vita delle persone e dello stato di salubrità dell’ambiente.

Roseto, scuola F. Romani ospita mostra sulla Guerra Mondiale

Roseto, alla Scuola Media Fedele Romani mostra sui caduti e decorati rosetani della prima e seconda guerra mondiale. Grazie all’interessamento della dirigente scolastica Anna Elisa Barbone che ha avallato l’iniziativa storica e culturale mettendo a disposizione di alunni e genitori l’aula magna al piano terra, i visitatori potranno ripercorrere momenti della storia italiana in particolare di Roseto degli Abruzzi.

La mostra è il risultato di otto anni di ricerche effettuate dagli autori, grazie alla lettura dei fogli matricolari depositati nei vari archivi, e dalle consultazioni di libri, comparando nomi, luoghi e date, oltre che direttamente dalle testimonianze dei parenti dei soldati, contattati dai ricercatori.

La mostra dal titolo “Roseto degli Abruzzi. Caduti e decorati della Prima e Seconda Guerrra Mondiale”, è formato da 26 pannelli, gli stessi mostrano ciascuno le generalità del soldato, della decorazione ricevuta, la motivazione della stessa e altre notizie biografiche, corredata da fotografie.

La mostra è stata allestita in occasione della manifestazione “Per non dimenticare 2018”, settima edizione, e  delle commemorazioni dei 100 anni della prima guerra mondiale (1918-2018), eventi storici che si stanno svolgendo in tutta Italia.

Da martedì 27 novembre fino a venerdì 30, all’interno dell’aula magna della scuola media Fedele Romani a Roseto degli Abruzzi, (a fianco il PalaMaggetti),  si potrà visitare la mostra dedicata ai soldati caduti e decorati rosetani delle due guerre mondiali.

Gli autori della mostra sono Emidio D’Ilario, presidente del Circolo Filatelico Numismatico Rosetano e il giornalista e scrittore Luciano Di Giulio che insieme hanno ripercorso le due guerre e contribuito alla ricerca di tanti soldati dimenticati, presentando quest’anno anche un volume che porta lo stesso nome della mostra.

L’esposizione rosetana dei caduti e decorati ha ottenuto l’autorizzazione da parte della Presidenza dei Consiglio dei Ministri a poter utilizzare il logo ufficiale delle commemorazioni del centenario della prima guerra mondiale. Partner dell’iniziativa allestita nella scuola F. Romani dal Circolo Filatelico Rosetano, sono l’Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi, l’Istituto del Nastro Azzurro e l’Archivio di Stato di Teramo.

Calcio Promozione Girone A risultati 13 giornata

Il Castelnuovo pareggia, il Piano della Lente balza al secondo posto, il Tornimparte blocca la Rosetana ma è sempre in fondo alla classifica

I risultati e i marcatori del tredicesimo turno:

ANGIZIA LUCO – PIANO DELLA LENTE: 0-2 15’st De Angelis, 35’st Adorante

MORRO D’ORO – MONTORIO 88: 1-0 10’st Barlafante

MUTIGNANO – NUOVA SANTEGIDIESE: 1-1 10’st Ndiaye (Mutignano), 25’st Rosa (Sant)

PUCETTA – S. OMERO: 0-2 27’pt Tomassini, 21’st Giglio

REAL 3C HATRIA – MOSCIANO: 1-1 11’pt Bucciarelli su rigore (Mosciano), 21’pt D’Anteo (Hatria)

ROSETANA – TORNIMPARTE: 0-0

SAN GREGORIO – BORGO SANTA MARIA: 4-1 10’pt, 15’pt e 30’pt Lenart (San Gregorio), 7’st Ragnoli (Borgo), 40’st Fasciocco (San Gregorio)

SPORTLAND CELANO – FONTANELLE: 1-0 38’pt Ruggieri

TOSSICIA – CASTELNUOVO: 0-0

Classifica attuale:

CASTELNUOVO VOMANO 31
PIANO DELLA LENTE 26
ANGIZIA LUCO 25
NUOVA SANTEGIDIESE 24
REAL 3C HATRIA 23
SAN GREGORIO 22
MONTORIO 88 20
MORRO D’ORO 20
S. OMERO 19
BORGO SANTA MARIA 17
ROSETANA 16
FONTANELLE 14
PUCETTA 11
SPORTLAND CELANO 11
TOSSICIA 11
MOSCIANO 10
MUTIGNANO 10
TORNIMPARTE 6

Prossimo turno del 25 novembre 2018

ANGIZIA LUCO PUCETTA
BORGO SANTA MARIA S. OMERO
CASTELNUOVO REAL 3C HATRIA
FONTANELLE MORRO D’ORO
MONTORIO 88 TOSSICIA
MOSCIANO ROSETANA
NUOVA SANTEGIDIESE SPORTLAND CELANO
PIANO DELLA LENTE MUTIGNANO
TORNIMPARTE SAN GREGORIO

XVI Giornata sicurezza scuole

Come ormai noto la Giornata nazionale per la sicurezza delle scuole, ideata e promossa da 16 anni dalla Scuola di Cittadinanzattiva, ed istituzionalizzata a partire dal 2015 con la legge 107 (La “Buona Scuola”), si celebra in tutta Italia, il 22 novembre, per ricordare le vittime della scuola. Quest’anno ricorre anche il decennale di una di loro, Vito Scafidi. In questa occasione Cittadinanzattiva Teramo e l’Istituto Comprensivo Teramo 5 “Falcone e Borsellino”, hanno organizzato e daranno l’avvio ad una proficua collaborazione che si dipanerà attraverso una serie di attività rivolte a migliorare la sicurezza attiva e la consapevolezza dei comportamenti in caso di emergenza tra gli alunni. Gli studenti interessati sono quelli che frequentano la scuola dell’infanzia, le classi delle primarie e secondarie di I° grado dell’Istituto che popolano, ad oggi, il nuovo Polo scolastico di Teramo-Cona accolto presso gli spazi dell’I. T. G “Carlo Forti”, a seguito dell’inutilizzabilità della sede di appartenenza “Luca Tancredi” per inadeguato indice di vulnerabilità sismica e dell’inagibilità del plesso dell’Infanzia di Villa Ripa. Gli interventi inizieranno appunto il 22 novembre con attività generali dimostrative in palestra in collaborazione con l’Associazione Gruppo Gran Sasso di Protezione Civile, i referenti di CA e il personale della scuola. Gli incontri proseguiranno coinvolgendo oltre 130 alunni, suddivisi per gruppi, in diversi incontri, che vedranno protagonisti anche gli insegnanti ed i genitori, e che, oltre al 22, si svolgeranno il 30 novembre, il primo dicembre, il 10 gennaio ed il 12 gennaio. Sono ancora da stabilire le giornate nelle quali si effettueranno gli incontri di formazione ai docenti e collaboratori (unitamente all’RSPP), la prova di evacuazione (che dovrebbe riguardare tutti gli studenti del Forti, superiori comprese, e che potrebbe essere ripresa al fine di studiarne le criticità e procedere successivamente ad eliminarle) ed in fine l’incontro con le famiglie. Quest’ultimo riveste particolare importanza e delicatezza perché, attorno ai rischi ed alle relative situazioni di emergenza, il linguaggio e gli insegnamenti trasmessi da educatori e famiglie, soprattutto nei confronti dei bimbi più piccoli, diventino univoci e non contraddittorii.

Teramo, convegno con il Club per l’Unesco

Uomo, cibo e ambiente: la sfida del terzo millennio è il tema del convegno organizzato dal Club per l’Unesco di Teramo e dall’Università degli Studi di Teramo per giovedì 22 novembre 2018 alle ore 10.00 nell’Aula Magna Benedetto Croce. Nel corso dei lavori ‒ moderati dal preside della Facoltà di Bioscienze Antonello Paparella ‒ il tema della nutrizione sostenibile per la salute dell’uomo e del pianeta sarà affrontato sotto vari aspetti: dalle cucine del riuso tra sostenibilità ed eticità dei consumi alimentari al ruolo dell’apicoltura tra salute e natura, all’Enciclica sull’ambiente di Papa Francesco.Dopo i saluti del rettore Dino Mastrocola e della presidente del Club per l’Unesco di Teramo Teresa Di Giacinto Speca, interverranno Mauro Serafini, ordinario di Nutrizione umana all’Università di Teramo; Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri; Ernesto Di Renzo, docente di Antropologia dell’alimentazione all’Università di Roma Tor Vergata; Michele Amorena, ordinario di Farmacologia e tossicologia veterinaria dell’Ateneo di Teramo.

Incontro sindaco e commercianti del centro

Movida e vita notturna: il Sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo e il consigliere delegato Massimo Felicioni hanno incontrato i commercianti del centro cittadino e raggiunto un’intesa di massima per contenere le derive del fenomeno.

L’incontro è stato fortemente voluto dal primo cittadino il quale, dopo aver osservato violazioni plurime dell’ordinanza che disciplina la movida, ha deciso di convocare tutti gli esercenti di piazza Dante, via Thaulero e via Latini per rappresentare la sua preoccupazione circa l’escalation degli episodi di vandalismo testimoniati anche dal numero crescente degli esposti da parte dei cittadini.

“Ho ribadito ai commercianti che così non si può più andare avanti – dichiara il sindaco – . Da questo momento concedo dieci giorni di tempo per individuare soluzioni che vadano nella direzione dei contenuti sanciti dall’ordinanza che prevede da un lato il ripristino del decoro dei luoghi entro i 100 metri dell’esercizio commerciale, dall’altro la dotazione di personale dedicato a vigilare sulla pubblica sicurezza, quali steward o vigilantes. La mia è stata una richiesta formale – puntualizza – perché non sono più tollerabili risse, molestie, e schiamazzi così come anche i tappeti di bicchieri e altri rifiuti che insudiciano la pavimentazione soprattutto il sabato e la domenica mattina”.

Se i commercianti saranno in grado di mettere fine a una situazione divenuta intollerabile, anche il primo cittadino si dice disponibile a evitare misure maggiormente restrittive quali sanzioni amministrative o l’istituzione delle cosiddette “zone Daspo”.

“Si tratta di una possibilità che mi concede il decreto Minniti di delimitare certe zone allontanandone i soggetti pericolosi su segnalazione al questore. E’ chiaro che non voglio a arrivare a mettere ‘bollini neri’ su quelle aree che rappresentano il cuore pulsante di Roseto, ma da questo momento tutti devono assumersi l’obbligo di mettere fine all’anarchia e garantire la pulizia. I commercianti – prosegue il sindaco- hanno convenuto sul problema e mi hanno assicurato la loro collaborazione, per garantire decoro e sicurezza. Ma anche io farò la mia parte. Nei prossimi giorni infatti farò partire le procedura di gara per installare le videocamere di sorveglianza. Gli esercenti hanno capito che una guerra di posizione ci vedrebbe sconfitti entrambi mentre se collaboriamo riusciremo a tenere viva Roseto che poi è l’interesse di tutti”.

Il consigliere Massimo Felicioni, sempre in prima linea per quel che riguarda la disciplina degli eventi notturni, ha annunciato che tra dieci giorni ci sarà un nuovo incontro con i commercianti per apprendere i dettagli organizzativi i proprietari dei locali intenderanno mettere in campo. “Sono molto soddisfatto della sensibilità e della collaborazione mostrata dagli esercenti, peraltro molti di loro sono giovanissimi – ha specificato il consigliere – ma nonostante questo molto comprensivi. Grazie a loro anche l’amministrazione riuscirà a fare la sua parte che è quella di vigilare sulla movida contenendo derive vandaliche o pericolose, ma anche assicurare la vivacità e lo sviluppo dei suoi luoghi vitali”.

Calcio promozione girone A 13^ Giornata

Big match Angizia Luco-Piano della Lente.

Nessuna gara anticipata a sabato

Tredicesima giornata nel girone A di Promozione con la capolista Castelnuovo ospite del Tossicia, mentre il big match di giornata vede di fronte l’Angizia Luco e il Piano della Lente. Nessun anticipo a sabato, tutte le gare domenica alle 14,30.

Angizia Luco-Piano della Lente sarà quindi il big match di giornata;

padroni di casa di mister Giordani che vogliono confermarsi maggiore antagonista della capolista, ma gli ospiti di mister Muscarà sono anch’essi in piena zona play off e non vogliono essere da meno.

Il Morro d’Oro ospita il Montorio 88;

altro scontro interessantissimo con i padroni di casa di mister Bizzarri e gli ospiti di mister Di Luigi entrambi vogliosi di rientrare in zona play off.

Il Mutignano ospita a Nuova Santegidiese;

padroni di casa di mister Di Renzo che dopo lo stop di domenica scorsa vogliono riprendere la marcia per allontanare i play out, ma anche gli ospiti di mister Nardini necessitano della vittoria per continuare a inseguire la vetta.

Il Pucetta ospita il Sant’Omero;

sia i padroni di casa di mister Giannini che gli ospiti di mister Calabrese non sono partiti benissimo ma si sono ripresi e vogliono continuare a risalire la classifica.

Il Real 3C Hatria ospita il Mosciano;

padroni di casa di mister Reitano che vogliono continuare a sognare e mantenere la posizione play off, ospiti di mister Zenobi alla ricerca di punti per allontanarsi dalla zona play out.

La Rosetana ospita il Tornimparte;

padroni di casa di mister Macera che cercano di riprendere la marcia per riavvicinare i play off, ospiti di mister Ciccozzi sempre più bisognosi di punti per risalire dall’ultimo posto.

Il San Gregorio ospita il Borgo Santa Maria;

padroni di casa di mister De Angelis che vogliono riagguantare la posizione play off, ospiti di mister Lalloni in cerca di punti per rafforzare la buona posizione.

Lo Sportland Celano ospita il Fontanelle;

padroni di casa di mister Petrini bisognosi di tornare a fare punti per uscire dalla zona play out, ospiti di mister Beni che vogliono continuare a risalire per riavvicinare i play off.

Infine il Tossicia ospita il Castelnuovo;

i padroni di casa di mister Di Giulio vogliono uscire dalla zona play out, ma gli ospiti di mister D’Isidoro vogliono provare a incrementare il loro vantaggio in vetta alla classifica. La gara si disputerà a Colledara.

Roseto, presentato il nuovo Distretto Sanitario di Base

Entro la fine del mandato del Sindaco Sabatino Di Girolamo partiranno i lavori per il nuovo Distretto Sanitario di Base il cui progetto rappresenta una dei punti qualificanti dell’amministrazione comunale.

Il cronoprogramma dei lavori, il valore dell’intervento, i canali di finanziamento e i servizi erogati nella struttura sono stati definiti nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto a cui hanno preso parte il Sindaco Sabatino Di Girolamo, l’Assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, il Direttore generale della Asl Roberto Fagnano, la direttrice sanitaria della Asl Maria Mattucci, e il Direttore del Cast (Coordinamento Assistenza sanitaria territoriale) Valerio Profeta e il nuovo direttore dell’attuale distretto sanitario di Roseto Giandomenico Pinto.

“Realizzare il distretto su un’area pubblica – ha dichiarato il sindaco Di Girolamo – ci ha con-sentito di accorciare notevolmente i tempi di questo progetto a cui teniamo particolarmente anche perché finora abbiamo i servizi sanitari quali il 118, il consultorio e il Dsb tutti decentrati tra loro. Con il nuovo distretto andremo a concentrare in un unico polo sanitario tutti i servizi dando una risposta alla vallata del Vomano, ma anche ai turisti visto che d’estate la popolazione triplica”.

L’operazione, come ha puntualizzato il sindaco, è stata resa possibile grazie anche alla stretta sinergia con la Asl di Teramo ma anche grazie alla filiera politica con la Regione Abruzzo grazie alla quale si stanno compiendo i progetti di riqualificazione del Pontile, la messa in sicurezza degli argini del Tordino, la cessione dello Iat al Comune e il riutilizzo dell’autoporto.

Alla conferenza stampa era presente il già deputato Tommaso Ginoble che questo progetto l’ha avuto a cuore e seguito sin dalla fase embrionale. “Qualche volta, e finalmente, la politica e le istituzioni fanno il loro dovere – ha dichiarato Ginoble -. I cinesi dicono che ogni cammino inizia con un piccolo passo e oggi questo passo è stato compiuto. Siamo orgogliosi di dare risposte a una comunità che sentiva questa esigenza da tempo. Sento spesso critiche all’amministrazione per non essere riu-scita a dimostrare quello che vale dopo due anni che abbiamo dovuto trascorrere a fare il recupero dei conti e delle finanze. L’atto di oggi a mio giudizio – ha concluso Ginoble – segna una svolta per Roseto che caratterizzerà anche le generazioni future. Da oggi di atti più o meno grandi ce ne saranno molti altri perchè Roseto merita questa importanza grazie alla sua vivacità economica, sociale e culturale”.

Il direttore generale della Asl Roberto Fagnano ha messo in evidenza come le vecchie strutture non sono più conformi dal punto di vista della sicurezza per cui il nuovo Dsb risponde sia a esigenze di sicurezza, ma anche alle necessità di sviluppo della medicina sul territorio. “La deospedalizzazione ci impone la necessità di un Dsb di qualità, e su Roseto in tal senso abbiamo investito molto aspettandoci un aumento del numero di prestazioni e verificando anche la disponibilità di una Residenza assistenziale sanitaria (Ras) e di una Residenza assistenziale protetta (Rap) di circa 40-60 posti”.

Si è detto molto orgoglioso anche l’assessore regionale alle Politiche della Salute Silvio Paolucci che politicamente ha lavorato molto per questo traguardo e si è detto soddisfatto del rispetto dei tempi con i quali è stato portato avanti l’indirizzo politico. “Peraltro questo intervento – ha dichiarato l’assessore – è importante per la Regione perché dal punto di vista dell’assistenza si proietta in un futuro di maggiore attenzione verso le persone fragili, gli anziani soli e i pazienti cronici o in condizioni di non autosufficienza. La Regione è stata brava a occupare questo spazio, prevedendo una residenzialità per anziani con titolarità pubblica in una fascia territoriale popolosa. Siamo stati dunque in grado di rispondere al fabbisogno con una operazione di grande respiro sotto il profilo della riqualificazione cittadina e sanitaria”.

La necessità di un nuovo distretto sanitario nasce sia dalla volontà di dotare la città di Roseto di una nuova struttura (in considerazione delle condizioni fatiscenti e inadeguate del vecchio presidio), ma anche dalla considerazione che l’assistenza medica attuale, in Italia, sta andando verso le strutture territoriali. Oggi, e sempre di più in futuro, ci si ricovera in ospedale solo per le emergenze e per la chirurgia programmata. Due terzi delle risorse economiche del Sistema sanitario sono a carico del territorio. Quindi, è strategicamente molto importante avere un Distretto come quello previsto dal piano sanitario regionale propriamente definito come “Distretto della costa”.

A fine settembre il Consiglio comunale di Roseto ha provveduto a deliberare la cessione di proprietà del vecchio distretto alla Asl di Teramo. Si è trattato di un passaggio propedeutico al perfezionamento amministrativo degli atti poiché – in virtù di una legislazione preliminare – il distretto sanitario di base era considerato catastalmente di proprietà del Comune di Roseto. Tuttavia per effetto di una successione di legge (la 502 del 92 che ha introdotto l’aziendalizzazione delle unità sanitarie locali) questa proprietà è passata alle Asl come una sorta di atto dovuto. Il Comune ha provveduto così a formalizzare anche questo passaggio catastale in modo da cedere l’attuale distretto alla Asl e arrivare infine a un accordo di programma per il nuovo distretto sanitario che nascerà a Roseto sud a Piazza Marco Polo, un’area pubblica adiacente al palazzetto dello sport, vicino la ferrovia, e in grado di intercettare tutto il bacino di utenza della Vallata del Vomano e Pineto.

Il nuovo Dsb di Roseto sarà una sorta di mini-ospedale di 4.250 metri quadrati e avrà un valore complessivo di 4 milioni e 800mila euro, la cui realizzazione- come hanno spiegato nel corso della conferenza stampa il direttore Roberto Fagnano e Valerio Profeta – avverrà parte con un finanziamento pubblico, parte attraverso risorse della Asl e attraverso il cofinanziamento derivante dall’utilizzo della vecchio Dsb che il comune ha ceduto all’azienda sanitaria e in parte attraverso un appalto privato misto a permuta. Il progetto prevede anche un’area verde attrezzata di 1200 metri quadrati e un parcheggio di 2.100 metri quadrati coperto da pannelli fotovoltaici per dare energia alle strutture. Il nuovo Dsb infatti si comporrà di un primo corpo anteriore di due piani contenenti le strutture distrettuali, e poliambulatori, e di un corpo posteriore di tre piani dove ci saranno la Ras e la Rap. L’area verde sarà compresa tra i due corpi e sarà fruibile in parte dal distretto, mentre una parte resterà ad uso esclusivo della Rsa la cui gestione è sotto responsabilità organizzativa della Asl, ma i cui servizi potranno essere affidati a privati.

Come puntualizzano i due consiglieri Celestino Salvatore e Adriano De Luca, che hanno seguito da vicino l’iter insieme al sindaco Sabatino Di Girolamo, si tratta di una struttura destinata a ricoveri a bassa intensità per pazienti anziani o post operatori dove la parte sanitaria è ridotta sostanzialmente alla sorveglianza del paziente. Inoltre, il Dsb conterrà il centro operativo del 118, le Uccp (Unità complesse di cure primarie) che sono associazioni di medici di base, le Ncp (Nuclei di cure primarie) e le Utap (Unità territoriale di assistenza primaria). Il polo sarà dotato di sportelli al pubblico (cassa, Cup, scelta e revoca medi-co, Punto unico di accesso), servizio Assistenza domiciliare integrata, Radiologia territoriale di primo livello, Fisioterapia e riabilitazione e uffici distrettuali. Infine, ma non per ultimo, il Dsb contiene anche la parte operativa dell’Aft (Aggregati funzionali territoriali) ovvero quei medici che organizzano il servizio sanitario di base, insieme al Distretto: dalle vaccinazioni alla medicina preventiva ai progetti di coordinamento ospedale – territorio.

Al Distretto Sanitario Di Base farà riferimento una popolazione di circa 200.000 (duecentomila) cittadini della fascia costiera appartenenti alla ASL di Teramo. La sua collocazione è stata definita nel Piano Sanitario Regionale che ha scelto Roseto, non solo perché è la città più grande della Provincia, ma perché è baricentrica rispetto al territorio che deve servire.