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Abruzzophil, senza rancore, ma con tanta nostalgia

L’amico Giorgio, che di ‘rose grafiche’ se ne intende – come hanno dimostrato i suoi tanti contributi in occasione degli eventi filatelici rosetani in Abruzzo – ha inviato gli auguri per la Pasqua 2017, con una busta affrancata, di “nuova veste”, spedita tramite Posteitaliane.
La “taglia” creativa non è stata firmata dal grande Valentino. Ha inteso essere un’espressione in linea nel tempo del web.
Bisogna ammettere che il nuovo complesso linguaggio postale ha incuriosito e allo stesso tempo sollecitato qualche riflessione.
Collezionista e grafico filatelico d’altri tempi, ha sorpreso la sostituzione del vecchio bollo guller o della più recente affrancatura meccanica quale attestazione del servizio di posta-pagata.
E’ scomparso poi il tradizionale francobollo, sostituito dalla piccola impronta rettangolare orizzontale (il “codice a barre”) e da un insieme di informazioni svelate: data di presa in carico (12.04.2017), valore economico del servizio postale richiesto (€ 0,85), tipo di prestazione (posta4pro – B5J8) città di partenza della busta con il relativo codice postale (65100 Montesilvano – PE) e, ovviamente, “Posteitaliane”.

Quanta grazia!  Davvero troppo!
Quanta nostalgia pensando al repertorio d’immagini alle quali si è stati abituati nel passato, quando si facevano lunghe file davanti agli sportelli degli uffici postali per assicurarsi annulli e buste “primo giorno d’emissione”.
Del tempo che fu ora bisogna accontentarsi di quanto è raffigurato nel merito delle “eccellenze del sistema produttivo italiano”: vini DOC, spaghetti all’Amatriciana, la pasta De Cecco, il baccalà vicentino, il provolone Auricchio, ecc.. Ovviamente, in stampa rotocalcografica.
Nell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. non sembrano più esservi i grandi incisori del passato (Alberto Repetati, Alceo Quieti, Eros Donnini; per citarne alcuni).
La busta dell’amico Giorgio non è una “mailart, dell’artista che comunica ad altro artista; anche se all’apparenza potrebbe sembrare tale; resta un documento spedito con il proposito di fare, soprattutto, degli auguri. Tuttavia, è interessante fare il punto sui tempi tra la spedizione e il giorno dell’avvenuta consegna.
Partita da Montesilvano il 12 aprile è stata recapitata a L’Aquila il 20 aprile, quattro giorni dopo la Pasqua.
E’ stato necessario leggere il documento all’interno per capire che si è trattato di auguri sono giunti in ritardo e non, magari, anticipazione per la Pasqua del 2018.
Di certo, poteva essere anche questa l’occasione per incrementare la collezione del ricevente con una busta di posta viaggiata, con francobollo emesso da Posteitaliane a soggetto pittorico sacro (“La Madonna col Bambino” di Niccolò di  Segna, opera conservata nel Museo Diocesano di Cortona) o magari “grafico” (Disegno di Angelo Merenda”).