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Voto: regionali 2019 Enio Pavone tra i papabili

“È mia ferma volontà focalizzare l’attenzione di tutti sulle grandi difficoltà nelle quali si trovano oggi gli abruzzesi e sulle risposte concrete e competenti che crediamo obiettivamente di poter mettere in atto per far tornare la regione ai livelli di sviluppo che merita. Il mio obiettivo non è quindi individuare un presidente, ma è quello poter operare positivamente per l’intera comunità abruzzese che merita un Abruzzo davvero nuovo, diverso, migliore”.

È quanto dichiarato ad Avezzano (L’Aquila), durante l’assemblea del raggruppamento Civiche per l’Abruzzo, da Fabrizio Di Stefano, ex parlamentare azzurro, tesserato a Forza Italia, promesso alla Lega, che dopo l’assegnazione a Fratelli d’Italia del candidato presidente della coalizione e il conseguente raffreddamento verso il centrodestra, prosegue la sua battaglia per la Presidenza fuori dai partiti.

In un clima politico in fervore in vista delle imminenti elezioni regionali, che in Abruzzo si svolgeranno anticipatamente il 10 febbraio, dopo le dimissioni dell’ormai ex governatore Luciano D’Alfonso, obbligato a scegliere tra la carica di senatore e la Presidenza della Regione, le Civiche abruzzesi vanno dritte per la loro strada, portando in giro per le città, il loro “progetto globale che ha come obiettivo gli abruzzesi e la rinascita dell’Abruzzo”.

“La manifestazione, intitolata ‘All’opera per l’Abruzzo – le Persone, le Idee’ e inserita nel percorso denominato ‘Le 305 tappe – il Progetto, la Condivisione’, ha avuto l’obiettivo di presentare all’opinione pubblica, alle categorie e agli amministratori locali, il programma di governo e le persone che le Civiche per l’Abruzzo propongono agli elettori abruzzesi in vista del voto del 10 febbraio – si legge in una nota di Di Stefano – L’incontro si è svolto con grande partecipazione di persone e una serie di interventi di esponenti politici e amministratori”.

Tra i tanti citati, l’ex sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, il sindaco di Alba Adriatica (Teramo) Tonia Piccioni, gli ex primi cittadini di Roseto degli Abruzzi (Teramo), Enio Pavone, e Pescasseroli (L’Aquila), Italo Gallinelli, l’assessore ai Trasporti e alla Mobilità del Comune di Chieti Mario Colantonio, il consigliere di Gagliano Aterno (L’Aquila) Sandro Ciacchi e poi Nicola Quaglia, Lillo Cordoma, Angelo Melone e Maurizio Bucci, che hanno rivendicato la forza e la validità del progetto delle Civiche, annunciando la loro scelta di candidarsi.

Di Pangrazio Giuseppe, appartenente al Partito democratico, ha ringraziato sui social gli avezzanesi presenti all’incontro e ha voluto sottolineare che “la vera politica dovrebbe rappresentare interessi, interpretare ideali e colmare i divari tra i territori. Non c’è più tempo da perdere, noi intendiamo andare in questa direzione, crediamo di cambiare la storia del nostro territorio e quella delle aree interne. Sempre, coerentemente civici, vicini ai cittadini”.

“Da tutti i partecipanti indicato come il più opportuno candidato a presidente della Regione Abruzzo”, come ribadito nella nota, nel suo intervento Di Stefano ha spiegato che “il discorso politico sembra incentrato solo sui nomi ma il 10 febbraio, chiunque vincerà, si troverà ad affrontare la partita vera e più difficile, ossia agire e saper governare per risollevare l’Abruzzo dal baratro in cui la nostra regione è precipitata con il governo D’Alfonso.

Mentre solo oggi – ha proseguito – alcuni cominciano a porsi il problema del programma elettorale, quasi fosse una incombenza burocratica, noi abbiamo sviluppato un progetto globale che ha come obiettivo gli abruzzesi e la rinascita dell’Abruzzo”.

“Tale programma, che è stato realizzato tenendo bene a mente le criticità presenti nella nostra regione e le difficoltà che oggi vivono le famiglie, il disagio sociale diffuso, la crisi delle attività produttive e del lavoro – ha concluso Di Stefano – ogni giorno viene presentato e discusso con rappresentanti di associazioni, imprese, categorie e poi, attraversando i 305 comuni abruzzesi, durante assemblee di amministratori e cittadini anche al fine di raccogliere ulteriori integrazioni”.

Delle reti civiche fanno parte Liberal Abruzzo dell’ex parlamentare Daniele Toto, Azione Politica dell’imprenditore Gianluca Zelli, titolare del brand nazionale Humangest, Noi Abruzzo dell’imprenditore di Sulmona (L’Aquila) Piergiorgio Schiavo e L’Aquila futura di Roberto Santangelo.